La nostra rete

Un’ampia valle racchiusa ad oriente dall’Appenino Lucano e a occidente dal massiccio del Monte Cervati, tagliata in due dal fiume Tanagro che ha rappresentato per secoli croce e delizia degli abitanti di questa terra.
Il Vallo di Diano offre incantevoli scenari naturali ed un incredibile patrimonio archeologico, storico, artistico ed antropologico, in quanto crocevia di antiche strade che portavano i viandanti in Sicilia e nelle Puglie e oggi porta d’ingresso privilegiata del Geoparco del Cilento.
L’eredità culturale, materiale e immateriale, è stata negli anni custodita e valorizzata da diversi soggetti, pubblici e privati, che oggi si mettono insieme costituendo la “Rete dei musei del Vallo di Diano”.
Un’iniziativa che parte dal basso, dalla volontà di mettersi insieme e sperimentare nuovi modelli di rete, per superare le difficoltà dell’isolamento e integrare la visita ai grandi attrattori con proposte fuori dall’ordinario e l’organizzazione di eventi trasversali.
Un’offerta turistica museale integrata, che permetterà a turisti e residenti di conoscere a pieno dei piccoli gioielli che custodiscono la vera anima del territorio.

IL PROGETTO

All’osservatore esterno il Vallo di Diano appare come un ambito geografico compatto, fortemente connotato dalla sua fisionomia geomorfologica e da un orizzonte visivo che ne fa percepire immediatamente l’unità paesaggistica. Interessato da fenomeni di popolamento fin dalla Preistoria, attraversato da alcune delle più importanti direttrici viarie del Mezzogiorno, il Vallo di Diano ha da sempre rappresentato un vivace crocevia di popoli che ne hanno arricchito i caratteri identitari, creando i presupposti per la sedimentazione di un patrimonio culturale unico, complesso e, per questo, di notevole fascino. Natura, archeologia, storia, arte, folklore, raccontano di una vicenda millenaria originale, la stessa che oggi la Rete dei Musei del Vallo di Diano intende proporre attraverso un’offerta integrata ed efficiente, ponendosi l’obbiettivo di valorizzare in sinergia la ricchezza del proprio territorio. L’Assessorato per lo Sviluppo e Promozione del Turismo della Regione Campania non può che sostenere le Comunità che hanno maturato piena consapevolezza dell’importanza da attribuire ai beni culturali, restituendo loro il giusto ruolo nelle politiche di sviluppo locale.

Corrado Matera
Assessorato allo Sviluppo e Promozione
del Turismo della Regione Campania